La sindrome da rientro: cos’è e come affrontarla
© Vera Pagani
Perché è difficile rimettersi in carreggiata dopo le vacanze?
La sindrome da rientro è un fatto concreto che spesso le persone descrivono come “essere giù di tono al rientro dalle vacanze“. In aggiunta, a volte, si tramuta in uno stato depressivo.
Succede per chi rientra dopo un periodo di vacanze al mare, in montagna, all’estero. Succede che è la prima settimana di settembre, il che significa che, in qualche modo, si ha la sensazione di dover tornare alla realtà, alle attività che quotidianamente riempivano le nostre giornate.
Ed è così che ritornare alla realtà può portare ad attacchi di malinconia post-vacanze (sia estive sia natalizie).
Cosa si prova esattamente a livello emotivo durante il rientro?

Si tratta sostanzialmente di un momento di crisi, di down, che può condividere gli stessi sintomi caratteristici dell’ansia o del disturbo dell’umore: insonnia, bassa energia, irritabilità, difficoltà di concentrazione, ansia, tristezza, sentimenti di nostalgia, disagio generale (Bretones, 2017). Ma, a differenza, ad esempio, del disturbo depressivo, il disagio è di breve durata, meno intenso, sicuramente più gestibile e avente come input specifico il rientro dalle vacanze.
Perché può capitare sentirsi così dopo le vacanze?
A meno che tu conduca una vita in cui spesso “stacchi la spina”, i giorni di vacanza, nella maggior parte dei casi, rappresentano l’unico momento in cui la vita quotidiana viene interrotta per un certo periodo.
Il cervello è abituato alla realtà della vita quotidiana, al ritmo di vita che conduci, quindi “dare uno stacco” alla routine significa portare cambiamento all’interno della tua vita. Tale novità viene positivamente registrata dal tuo cervello.
Le vacanze ci permettono di sopprimere le attività stressanti, riducono l’attività fisica e intellettuale routinaria così come le esigenze sociali abituali associate soprattutto all’attività lavorativa, facilitando un recupero fisico e psicologico (Bretones, 2017).
Il benessere di essere sconnessi …
Oggi si riscontra la difficoltà a staccarsi dal lavoro molto spesso proprio a causa delle nuove tecnologie. Esse ci hanno spinto a trascorrere più tempo “connessi” al nostro lavoro e, quindi, hanno ridotto il tempo libero (Bretones, 2017).
Questo non è sempre “bene”. Diversi studi hanno, infatti, confermato che il beneficio delle vacanze sul benessere personale raggiunge il suo apice all’inizio della seconda settimana di ferie. Se sei sempre raggiungibile è difficile staccare la spina!
Quali strategie per alleviare questo disagio?
- Inizia il lavoro con calma durante i primi giorni. Datti il tempo di carburare, non pretendere troppo subito da te stesso!
- Cerca di riprendere un ritmo sonno-veglia che sia adatto alle esigenze di vita quotidiane.
- Mantiene alcune attività sociali e ricreative che ti diano un senso di continuità con ciò che hai vissuto durante le vacanze.
- Pratica attività fisica (possibilmente all’aria aperta visto che la stagione lo consente)
- Utilizza tecniche di rilassamento o pratica la meditazione.
Se il disagio persiste?
Va ricordato che se i sintomi persistono a lungo o se già coesistono con un altro tipo di sofferenza (depressione, ansia, ecc.) è bene rivolgersi all’aiuto di un esperto (in caso di bisogno contattami).
Le vacanze, infatti, non devono divenire l’unica fonte di felicità e di stacco nel corso dell’anno. È altrettanto importante sentirsi sereni e felici anche durante la vita quotidiana ponendosi obiettivi conformi ai nostri bisogni, ai nostri desideri e trovando, eventualmente, nuovi stimoli sia a livello professionale sia personale.
Bibliografia
Bretones, F.D. (2017). Facing the post-holiday blues. Safety Management, Brith Safety Council.