Gelosia: quando il tarlo non va via
© Vera Pagani
Cosa significa provare gelosia?
Il termine gelosia è di derivazione latina e rimanda allo zelo e alla paura. È un sentimento doloroso che nasce in qualcuno a causa di un amore inquieto, un desiderio di possesso, il sospetto o la certezza di una infedeltà (Pinto, 2013).
Al di là di ogni possibile definizione, tuttavia, ha molto a che vedere con “la paura di perdere qualcuno, qualcosa” e con la competizione e rivalità che ne deriva (Pinto, 2013).
La gelosia, insomma, è un sentimento complesso e può essere evocato in diversi tipi di relazioni (con partner, amici, fratelli, familiari ecc.). Inoltre, come tutte le altre emozioni, ha una varietà di sfumature e gradi. Anche la consapevolezza della persona della propria gelosia può variare.
La gelosia all’interno della coppia
L’immagine più comune della gelosia è quella di un sentimento negativo che emerge quando la nostra relazione con qualcuno a cui teniamo è minacciata da una terza persona.
Ma perché la gelosia si manifesta soprattutto all’interno di una relazione di coppia?
Di fatto diventiamo gelosi solo quando qualcuno o qualcosa minaccia l’attenzione e l’affetto che proviene da una relazione importante per noi. Quella relazione è importante perché sostiene il modo in cui noi ci vediamo. Ecco perché è più “facile” provare gelosia all’interno di una relazione romantica.
L’affetto e le attenzioni che il nostro partner supporta ci nutrono in modo significativo e quindi il pericolo che tale tesoro possa essere minacciato è in grado di scuoterci profondamente.
Naturalmente la gelosia non è un sentimento negativo di per sé. Essa può anche incoraggiare una coppia a mettere più energia nello stabilire/ristabilire il proprio legame.
La gelosia tuttavia può diventare fonte di grande dolore. Questo avviene quando intorno a essa iniziano a ruotare tre elementi in modo stabile e rigido:

– la paura della perdita di una relazione significativa;
– un senso profondo di insicurezza;
– la rabbia.
Il vissuto doloroso della gelosia
La gelosia inizia a diventare un vissuto estremamente doloroso (sia per chi lo prova sia per chi ne è destinatario) nel momento in cui essa inizia a diventare rigida e staccata dal contesto presente.
Anche senza nessun segno che giustifichi la paura di perdere la persona amata, il soggetto inizia a essere sospettoso su tutto ciò che vede e sente, arrivando a crearsi, nei casi più estremi, delle fantasie (Pinto, 2013).
La relazione diventa un fortino all’interno del quale la persona gelosa ha bisogno di riscattare il suo senso di sicurezza attraverso il controllo dell’altro.
Le emozioni che spesso si provano in questo vortice sono: angoscia, paura, rabbia, timore, tristezza con un inevitabile sconfinamento sul benessere corporeo. Esso, infatti, può risultare un corpo stanco, spossato oppure rigido, eccessivamente attivo e all’erta.
Non sono mai stato così geloso! Ora lo sono, come mai?
Può capitare che una persona si definisca tendenzialmente non gelosa e poi si scopra soggetta a tale sentimento, con un conseguente livello di malessere personale legato alla sua gestione.
Come sostiene la Psicoterapia della Gestalt ogni individuo può cambiare a seconda dell’ambiente in cui è inserito. Pertanto, in questo caso, è importante considerare, attraverso dei colloqui psicologici, quali sono i diversi aspetti che oggi contribuiscono a costituire questo sentimento di gelosia.
Come possiamo affrontare insieme la gelosia?
Secondo il mio orientamento psicoterapico possono essere proposti, a seconda dei casi, due tipi di interventi: un intervento individuale o un intervento di coppia. Nel secondo caso, ovviamente, il mio “paziente” sarà la coppia e non solo il partner che presenta gelosia.
I temi trasversali che toccano la terapia e che dovrebbero, prima di tutto, essere esplorati sono: la consapevolezza dell’esperienza relativa alla gelosia e i fattori scatenanti. Quando parlo di fattori scatenanti ovviamente non mi riferisco solo al contenuto di ciò che mi viene riportato ma al vissuto del paziente o della coppia.
Fare questo significa poter stare nel momento presente e prima di tutto accettare ciò che, in quel momento, stiamo pensando e sentendo.
Aprire poi le porte ad un percorso personale o di coppia sulla gelosia significa anche essere disposti a sostare su altri temi. Questi temi riguardano per lo più la percezione di sé, dell’altro, il modo in cui noi viviamo le relazioni e i sentimenti che ne scaturiscono.
L’aiuto di un professionista può aiutare a sostare e gettare luce su alcune cose che risultano spesso poco chiare, ingarbugliate, confuse. Questo processo contribuisce a sciogliere la nebbia che la gelosia ha creato intorno al paziente, a vivere più serenamente, a ritrovare la fiducia in se stesso e nel mondo.
Bibliografia
Pinto, B.C.V. (2013). O ciúme nas relações amorosas contemporâneas: um olhar gestáltico. Revista IGT na Rede, 10 (19): 239 – 2496.
[La gelosia può mescolarsi ad una sofferenza tipica di una dipendenza affettiva ma le due cose non sono sempre concomitanti. Se vuoi leggere l’articolo sulla dipendenza affettiva clicca qui]
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